Abitare Città o Campagna: Pregi e Difetti

Decidere di abitare in città o campagna è una scelta personale. C’è chi apprezza la calma ed il silenzio della campagna dove ancora la gente trova il tempo di conversare e trovano ancora spazio valori veri che esulano dal dio denaro della città. Questo non vuol dire che si dia valore ai soldi, anzi le cose là non hanno il prezzo della città e comunque ci sono cose che gli abitanti del centro non potranno mai permettersi neanche spendendo tutti i soldi del mondo: l’aria pulita che si respira, la natura che ti avvolge con i suoi profumi ed i suoi colori, il cibo sano che proviene dal proprio lavoro della terra.

Eppure anche questa immagine idilliaca ha il suo lato negativo. In campagna si conoscono tutti ed è più facile scontrarsi con i pettegolezzi e i luoghi comuni che già difficilmente, vista società di oggi, si riescono a schivare nelle grandi città.

Un altro aspetto importante di carattere logistico è il difficile raggiungimento di ospedali e scuole. Spesso nei paesi della campagna ci si attrezza con piccoli centri medici, che però deficitano di strumenti che in certi casi possono essere di vitale importanza e non è raro che nei casi di emergenza si debba trasportare un paziente con l’elicottero fino all’ospedale più vicino. Per quanto riguarda l’istruzione invece spesso sono presenti nel paese solo le scuole elementari, dopo i bambini devono spostarsi anche per tragitti molto lunghi per proseguire gli studi.

In campagna anche l’aspetto legato alla vita sociale è molto deficitario, soprattutto per i giovani che si ritrovano spesso nell’unico bar o centro culturale del paese.

Difficile trovare anche il lavoro, a meno che non si ami la terra e ci si dedichi alle attività legate all’agricoltura.

In città quindi è tutto più semplice se non si considera l’aspetto dei rapporti umani: anche vivendo in grandi palazzi circondati da ogni genere di svaghi spesso ci si sente soli.

Lo stress inoltre è forse l’aspetto più sgradevole: il traffico nelle ore di punta, la confusione ed i problemi di parcheggio rendono molto nervose persone che magari approfittano del fine settimana per rifugiarsi in mezzo al verde.

Che dire, la scelta di vita in entrambi i casi sacrifica qualcosa; molto dipende anche dalle origini per cui spesso si assiste a persone nate in campagna che migrano verso la città per il lavoro che però non sopportano il caos  e non vedono l’ora che arrivi il weekend per sdraiarsi all’ombra calma di un albero in mezzo ad un prato verde; o viceversa chi va a vivere in campagna magari per seguire un amore poi finisce per sprofondare nella noia e scappa in fretta e furia verso l’innegabile fascino dei rumori della città.

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