Acconto Imu: Guida per Calcolo

Tra poco più di 10 giorni ( il 18 Giugno) gli italiani saranno chiamati a versare l’acconto  Imu (Imposta Municipale Unica) sugli immobili. A tal proposito, ecco una piccola guida per facilitare gli utenti nel calcolo da effettuare.

Nel calcolo si deve partire dalla rendita catastale del proprio immobile (il valore fissato per il bene) come si faceva per la vecchia Ici. Si prende il valore base della rendita catastale e poi si moltiplica per il 5% (parametro di rivalutazione immobile) e poi per 160 (coefficiente moltiplicatore fissato per l’Imu).

Nel caso in cui non si conoscesse il punto di partenza, ovvero il valore della rendita, è possibile evincerlo visionando una visura catastale aggiornata al 1 gennaio dell’anno d’imposta o dal rogito.

Quello che c’è di davvero innovativo rispetto alle precedenti imposte, è l’intervento dei comuni sul calcolo matematico da effettuare. Infatti, ciascun Comune, aumentando o diminuendo l’aliquota ordinaria, fisserà il risultato finale della quota Imu.

Le aliquote di base sono dello 0,4% sulla rendita catastale della prima casa e dello 0,76% per le altre abitazioni.  Per quanto riguarda l’intervento dei comuni, possono alzare o abbassare di due punti decimali partendo da 0,4% per la prima casa (facendo così oscillare l’aliquota dallo 0,2 allo 0,6%) e di tre punti decimali per le altre abitazioni (provocando un oscillazione del range che va dallo 0,46% all’1,06%).

Bisogna fare attenzione però all’eventuale detrazione sulla prima casa della somma di 200 a cui si aggiunge un ulteriore abbattimento di 50 euro per ogni figlio convivente (e non necessariamente a carico) di età inferiore ai 26 anni.

Per quanto riguarda l’acconto, si deve versare entro il 18 giugno. C’è da fare una differenza però, tra l’abitazione principale e quelle secondarie. Nel caso della prima casa infatti i contribuenti avranno il vantaggio di poter pagare in 3 rate l’intera quota Imu con saldo finale a dicembre, mentre in caso di altre abitazioni il pagamento andrà effettuato tassativamente in 2 rate, la prima delle quali calcolata sulla base dello 0,76%, la seconda, a dicembre, a saldo sulle aliquote definitive.

Infine, è utile ricordare che il pagamento si può effettuare soltanto tramite modello F24 e che per gli immobili diversi dalla prima casa bisogna distinguere la quota di spettanza del comune da quella dello Stato. Infine, per quanto riguarda i fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni (che dovranno essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro la fine di novembre 2012), il pagamento andrà effettuato in unica soluzione (al 16.12.2012).

 

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