Acquistare Casa All’Asta

acquistare casa all'asta

Uno dei modi per risparmiare sull’acquisto di una casa è senza dubbio quello di acquistare la casa all’asta. L’acquisto di un immobile ad una asta giudiziaria pur essendo estremamente conveniente, è comunque una operazione complessa, che richiede una certa padronanza del mezzo, per evitare di incorrere in spiacevoli soprese. In questo articolo cercheremo dunque di darvi tutte le indicazioni del caso sulle tipologie ed il funzionamento delle aste.

Grazie ad Internet ed alle nuove leggi in materia, comprare una casa all’asta è oggi una operazione alla portata di tutti, non più riservata ai soli operatori del settore. Il risparmio che si può ottenere acquistando un immobile all’asta si aggira intorno al 20% ed è dovuto tra l’altro alla eliminazione delle spese notarili e della percentuale spettante alle agenzie immobiliari. Ma perchè le case all’asta costano così poco?  Praticamente tali case provengono da fallimenti o da prestiti e mutui non rispettati: per questo motivo spesso il creditore (solitamente la banca) richiede la vendita dell’immobile per recuperare parte delle somme spese. Per sapere quali sono le case all’asta oggi è sufficiente collegarsi ad Internet su uno dei portali dedicati, quali per esempio www.astegiudiziarie.it. www.astagiudiziaria.com o www.portaleaste.com.

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Ma cerchiamo adesso di comprendere perchè l’acquisto di un immobile all’asta è una operazione complessa e quali sono i possibili rischi in cui è possibile imbattersi. Prima di tutto cerca di diffidare di prezzi troppo bassi. Un prezzo estremamente basso potrebbe derivare da due possibili cause: la presenza di occupanti o una perizia vecchia o poco accurata dell’immobile. La presenza di inquilini all’interno dell’abitazione è la causa più frequente e forse la più complessa: in questo caso infatti anche cercando di applicare la legge risulta difficile riuscire a mandar via gli inquilini occupanti, a meno che non sia previsto un contratto di affitto (in tal caso si può contare sulla scadenza di tale contratto).

La seconda causa che avevamo accennato in precedenza riguarda invece una perizia vecchia o poco accurata da parte del consulente tecnico incaricato. Spesso infatti le perizie vengono fatte molto tempo prima rispetto all’asta vera e propria, andando così a fissare prezzi base molto bassi: in tal caso il rischio riguarda principalmente la presenza di un maggior numero di possibili compratori, elemento che può causare un eccessivo rialzo del prezzo. Paradossalmente in presenza di un immobile simile per caratteristiche ma con un prezzo base più alto è possibile riuscire a chiudere l’affare ad un costo inferiore.

Da considerare anche la possibilità che in presenza di un prezzo basso ed una perizia molto vecchia l’immobile si trovi in una situazione peggiore rispetto a quella riscontrata dal perito. Per ovviare a questo problema è sufficiente richiedere una visita del bene prima dell’inizio dell’asta.

acquistare casa asta modulo partecipazione

Ma veniamo ora all’aspetto più burocratico che riguarda l’acquisto di una casa all’asta. Prima di tutto occorre procedere con la compilazione di una apposita domanda di partecipazione: questa può essere fatta in carta semplice oppure può essere scaricata da Internet. Nel modulo occorre inserire tutti i propri dati anagrafici (le generalità e il codice fiscale), gli estremi dell’asta a cui si intende partecipare (li trovate sul giornale, o il sito internet) e il prezzo che intendete offrire. Inserite poi una marca da bollo da 14,62 euro. La domanda di partecipazione deve essere firmata dalla persona che intende acquistare ed alla quale sarà intestato l’immobile, in quanto non è possibile partecipare a nome di un’altra persona (fatta esclusione per i casi di possesso di procura notarile o nomina di un legale rappresentante).

Per partecipare all’asta, occorre presentare anche due assegni circolari: il primo, pari al 10% della base di asta o della propria offerta in caso di vendita senza incanto, costituisce la cauzione (verrà dunque restituito in caso di non aggiudicazione dell’immobile); il secondo invece può variare fino al 15% e costituisce un deposito per il Fondo Spese, comprendente le spese di trasferimento, trascrizione e voltura catastale. In caso di vincita dell’asta gli assegni saranno depositati sui libretti della procedura fallimentare, nel caso contrario invece i due asseggni saranno immediatamente restituiti dal notaio o dall’ufficio competente del Tribunale.

La domanda di partecipazione deve essere presentata in busta chiusa alla cancelleria entro le ore 12 del giorno precedente l’asta.

Nel caso di vincita dell’asta occorre saldare il prezzo entro 60 giorni dalla data dell’Udienza, pagare le spese per le imposte sull’acquisto, quelle di registro e quelle ipotecarie e catastali. Una volta che il giudice avrà emesso il decreto di trasferimento (equivalente al rogito notarile nella compravendita tra privati), entrerete effettivamente in possesso della nuova casa: con tale decreto infatti il giudice ordina al debitore o agli eventuali occupanti di lasciare l’immobile.

A volte però può capitare che, dopo aver vinto un’asta, ci rendiamo conto di aver compiuto una scelta azzardata o possono comunque sopraggiungere problemi che ci costringono a rinunciare al bene: in tal caso la rinuncia è possibile ma perderete l’intera cauzione versata con l’offerta, che verrà trattenuta dal Tribunale.