Agevolazioni Prima Casa: Requisiti

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Per venire incontro ai giovani e ai lavoratori precari, lo Stato italiano ha da qualche anno previsto delle agevolazioni sulla prima casa, ovvero delle modalità particolari che prevedono un regime fiscale agevolato e dunque di pagare le imposte in misura inferiore rispetto a quelle classiche.

Nel caso di acquisto di una casa da privato non soggetto ad Iva, le agevolazioni previste per legge consistono nella possibilità di versare una imposta di registro con aliquota al 4% (contro il 7% classico) e imposte ipotecarie e catastali fissate a 168 euro (contro il 2 e l’1% delle imposte normali). L’atto di compravendita in tale caso deve contenere obbligatoriamente il prezzo realmente pagato (che non avrà però alcuna rilevanza fiscale) e il valore catastale dell’immobile. Quest’ultimo sarà ufficialmente considerato l’importo sul quale calcolare le imposte di registro e quelle ipotecarie-catastali.

Nel caso invece l’acquisto avvenga da un venditore con partita Iva, ovvero da una impresa costruttrice o ristrutturatrice, le imposte che l’acquirente dovrà versare variano in base al tempo di acquisto. Cosa significa? Semplicemente che lo Stato applica agevolazioni diverse a seconda che l’acquisto avvenga entro i 4 anni, oppure successivamente a questo limite. Nel primo caso l’acquirente verserà oltre all’Iva al 4% (più basso di sei punti percentuali in confronto al 10% classico), 168 euro (tassa fissa) per imposte di registro, ipotecarie e catastali. La legge impone inoltre che nel rogito notarile venga registrato il prezzo esatto, oltre alle modalità di pagamento (assegno, bonifico o altro, con tanto di estremi per individuarli) e i dati identificativi con tanto di tipologie di pagamento dell’agente immobiliare utilizzato.

Se la vendita si conclude invece oltre i 4 anni dall’ultimazione dei lavori, le imposte di registro sono fissate al 3% (rispetto al 7% classico), mentre quella ipotecaria e catastale rimangono con un costo fisso di 168 euro.

agevolazioni prima casa requisiti benefici

Ma quali sono i requisiti per poter usufruire della agevolazioni sull’acquisto della prima casa? Primo requisito indispensabile è senza dubbio che l’acquisto sia relativo ad una casa non di lusso. Per scoprirlo è sufficiente fare riferimento ai criteri individuati dal Ministro dei Lavori pubblici, nel decreto del  2 agosto 1969 (è possibile consultarlo sulla Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969). Una volta verificata la categoria della casa, i benefici vengono accordati solo in presenza delle seguenti condizioni:

  • l’immobile deve trovarsi nel Comune di residenza dell’acquirente o comunque in quello dove intende stabilirla entro 18 mesi dalla stipula, oppure, in alternativa, nel Comune dove l’acquirente svolge la propria attività principale;
  • l’acquirente non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, uso, usufrutto e abitazione su un’altra casa nel Comune dove si trova l’immobile che si intende comprare;
  • l’acquirente non deve essere titolare di quote o in comunione legale di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà su una qualsiasi altra abitazione acquistata sfruttando agevolazioni di acquisto per la prima casa. Quest’ultimo divieto vale per case che si trovano in un qualsiasi posto all’interno del territorio nazionale o comunque acquistate dal coniuge.

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