Bonus Ristrutturazione Casa 2015

bonus ristrutturazione casa 2015

Importanti novità in termini di ristrutturazione casa: per tutto il 2015, fino al 31 dicembre sarà possibile sfruttare le agevolazioni fiscali e le detrazioni Irpef del 50% su ristrutturazioni edilizie, mobili e grandi elettrodomestici, nonchè le detrazioni del 65% su Irpef e Ires previste per chi effettua lavori per il risparmio energetico qualificato. Anche per i lavori verdi sulle parti comuni condominiali, i tempi per richiedere il bonus del 65% sono stati prorogati dal 30 giugno 2015 al 31 dicembre 2015: dopodichè, a partire dal 2016 tale bonus verrà definitivamente eliminato.

Al contrario, non è stata prevista dalla legge di stabilità alcuna proroga alla detrazione sugli interventi antisismici “qualificati”, che sarà ridotta pertanto dal 65 al 50%. Ma cosa cambia per chi deve fare domanda? A seguito di tutte queste proroghe, non è richiesta alcuna modifica ai riferimenti normativi da indicare nei bonifici: questo significa che per richiedere detrazioni relatove al risparmio energetico qualificato (compresi gli interventi verdi nei condomini) la norma di riferimento è sempre l’articolo 1, commi da 344 a 347 della Legge 296/2006, mentre per le ristrutturazioni edilizie, le misure antisismiche “qualificate” e l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici l’articolo da indicare è il 16-bis del Tuir.

I bonus saranno spalmati in dieci rate annuali, consentendo a chi fa domanda di recuperare più della metà di quanto speso: requisito indispensabile è la corretta documentazione delle spese con fatture e bonifici. Ma vediamo più nel dettaglio il funzionamento dei singoli bonus previsti, cercando di capire chi può usufruirne e quali documenti deve presentare.

Bonus Ristrutturazioni

Come anticipato è stata prorogata al 31 dicembre 2015 la detrazione del 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni, poi dal 1 gennaio 2016 la percentuale tornerà al 36%: la detrazione del 50 per cento è su un massimo di 96mila euro. Rientrano tra le detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria realizzati su parti comuni condominiali, ad esempio la sostituzione integrale o parziale di pavimenti ed il rivestimento e tinteggiatura delle pareti (sia esterne che interne), e gli interventi di manutenzione straordinaria negli appartamenti, come la bonifica dell’amianto, l’installazione di ascensori, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la ricostruzione dopo calamità naturali, la realizzazione di scale interne o muri di cinta, il miglioramento dei servizi igienici, la sostituzione di impianti idraulici ed elettrici oppure di infissi esterni

Per usufruire della detrazione è necessario pagare con bonifico bancario o postale, compilati con causale del versamento, codice fiscale del contribuente della detrazione e codice fiscale o partita iva del beneficiario del pagamento. Non è però obbligatorio inviare la comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate, nè di indicare in fattura il costo della manodopera dell’azienda che effettua i lavori. Diventa obbligatoria al contrario l’indicazione nella dichiarazione dei redditi dei dati catastali dell’immobile ristrutturato.

Risparmio energetico

Fino al 31 dicembre 2015 sarà possibile utilizare la detrazione del 65% delle spese sostenute per tutti quegli interventi di ristrutturazione che mirano a migliorare il livello di efficienza energetica degli edifici. Il tetto massimo previsto è di 100mila euro per tutti i lavori che consentono la riduzione della quantità di energia necessaria per il riscaldamento dell’intero edificio; 60.000 se gli interventi riguardano solo interventi relativi a pareti, finestre e infissi o l’installazione di pannelli solari o schermature (tende/vetrate); 30.000 euro per caldaie a biomasse.

Per ottenere il bonus è necessario pagare con bonifico bancario o postale da cui risultino causale del versamento, codice fiscale dei contribuenti che usufruiscono della detrazione e codice fiscale o partita Iva del beneficiario; nel caso di interventi sulle parti comuni condominiali è possibile utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio.

Quali documenti servono per ottenere la detrazione a fini di riqualificazione energetica? E’ necessario presentare una dichiarazione che attesti che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti e l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica che comprende i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio. Tale documento non è necessario nel caso di sostituzione delle finestre, installazione di pannelli solari e/o sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Come già visto parlando di ristrutturazioni cade l’obbligo d’invio della comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate, anche se rimane l’obbligo di comunicazione all’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. La comunicazione all’ENEA deve avvenire entro 90 giorni dalla fine dei lavori e prevede la trasmissione via telematica della copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda relativa agli interventi realizzati. La data di fine lavori deve coincidere con il giorno del collaudo che, se non è richiesto per la tipologia di intervento effettuato, può esser sostituito da idonea documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori o dal tecnico che compila la scheda informativa. Non saranno ritenute valide le autocertificazioni del contribuente.

Mobili ed elettrodomestici

Capitolo a parte riguarda la possibilità di detrazione relativa a mobili ed elettrodomestici: in questo caso all’interno di un intervento di ristrutturazione edilizia, è possibile usufruire di una detrazione del 50% della spesa sostenuta, fino ad un tetto massimo di 10mila euro. Potranno usufruire di tale detrazione coloro che hanno sostenuto spese tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2015. In questo caso sarà sufficiente dimostrare l’avvenuto pagamento tramite bonifico, carta di credito o carta di debito, conservando la ricevuta di pagamento con scontrino o fattura d’acquisto, contenenti il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione e quello del venditore.

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