Censimento 2011 – Guida alla Compilazione

In questi giorni e nelle prossime settimane tutti noi italiani siamo chiamati a compilare il modello del censimento italiano. Siamo al 15° censimento della popolazione italiana. Ogni 10 anni lo stato organizza il censimento per poter avere dati aggiornati sulla popolazione.

L’istat, istituto nazionale di ricerca, è l’ente che si occupa di redigere e raccogliere i dati del censimento. E’ molto importante tenere a mente che il censimento non è facoltativo. La sua compilazione è obbligatoria e prevede per coloro che si astengano dal farla delle sanzioni che vanno da un minimo di poche centinaia di euro fino a 2000 €.

Il questionario che arriva a casa sarà diviso in 2 parti. La prima riguarda i dati relativi alla famiglia e all’alloggio della stessa; la seconda invece è formata da fogli che sono indivuali per ogni componente dello stato di famiglia.

Il questionario arriva direttamente a casa; in caso di manto recapito è possibile andare a ritairalo personalmente al comune di appartenenza. In ogni caso le consegne non sono ancora finite quindi se ti è ancora stato recapitato non disperare ti arriverà… Per i più tecnologici è possibile compilare il censimento anche on line, ma per farlo si deve comunque aspettare che arrivi la versione cartacea a casa.

Il questionario va riconsegnato entro il 21 novembre. Infatti a partire da questa data e fino al 29 febbraio 2012, parte la fase di completamento della rilevazione sul campo a cura dei rilevatori. Essi si occuperanno di recuperare i questionari non restituiti, di rilevare le famiglie non iscritte nelle liste anagrafiche al 31 dicembre 2010 e le abitazioni non occupate. In ogni caso anche durante questa fase potrai restituire spontaneamente il questionario, senza incorrere in sanzioni di alcun tipo. C’è comunque untermine di scadenza che va tenuto sotto controllo. Esso va in base all’ampiezza del comune di appartenenza:

entro il 31 dicembre 2011 nei comuni con meno di 20.000 abitanti;
entro il 31 gennaio 2012 nei comuni compresi tra 20.000 e 150.000 abitanti;
entro il 29 febbraio 2012 nei comuni maggiori di 150.000 abitanti.

 

 

 

 

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