Finanziaria 2011 Casa

Nonostante fosse uno dei punti caldi del governo Berlusconi durante la campagna elettorale, al momento di prendere decisioni sulla finanziaria 2011 anche la casa ha subito profonde modifiche e tagli.

In attesa della decisione finale sembra che la scure che si abbatterà sulla casa colpirà deduzioni, detrazioni, agevolazioni e mutui, andando ad influire sulle tasche italiane in maniera più o meno pesante (si calcola che soltanto per le detrazioni il costo per le famiglie italiane sarà di circa 1000 euro in due anni).

Ma cerchiamo di capire nel dettaglio come dovrebbero essere ripartiti i tagli: gli sconti fiscali appena censiti e del valore complessivo di 161,2 miliardi di euro, subiranno un primo taglio del 5% nel 2013, facendo risparmiare circa 8 miliardi, a cui seguirà un taglio del 15% nel 2014 (per un risparmio totale che si aggirerà intorno ai 32 miliardi).

Per quanto riguarda invece la deduzione della rendita catastale della prima casa, il beneficio scenderà dagli attuali 126,8 euro di media a poco più di 100 euro; mentre la deduzione degli interessi del mutuo scenderebbe a 264 euro (contro i 328 di oggi).

Allo stesso modo la riforma colpirà anche le agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie, che dovranno diminuire dal 36% della spesa (con limite di 48.000 euro), al 29% previsto nel 2014. Per quanto riguarda invece le agevolazioni sul mutuo per la prima casa i tagli andrebbero dal 4% al 10%.

Insomma si prospettano tempi duri per tutti, nel tentativo di contenere le spese e di evitare un crollo finanziario di tutto lo Stato. Pensi sia giusto andare a tagliare sulle agevolazioni sulla casa o ritieni più opportuno che i primi sacrifici debbano andare ad influire sulle tasche dei politici e dei più ricchi?

 

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Una risposta a Finanziaria 2011 Casa

  1. trasloco scrive:

    Iniziamo col tagliare i privilegi di costoro: loro di certo non hanno bisogno di agevolazioni per acquistare case o ristrutturare. Addirittura c’è che si le ritrova a sua insaputa…

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