Inquinamento Acustico Domestico: Normativa

E’ piu cara di quella energetica ( fino a 10 volte più costosa) ma non accresce minimamente il valore dell’immobile, anzi. Dal 31 Dicembre scorso è entrata in vigore la normativa che regola l’inquinamento acustico domestico.

Obbligatoria per i nuovi immobili e per le ristrutturazioni, facoltativa per quelli che già esistono , non si basa su numeri ma su misure effettuate al termine dell’opera edilizia. Ha lo scopo di informare i futuri proprietari/abitanti delle caratteristiche acustiche e per tutelare quanti tra geometri, costruttori e venditori partecipano al processo edilizio ed evitare loro  grane legate all’immobile.

Le classi di livello in cui verrà inserito l’immobile sono 4: si va dal più silenzioso (1) al più rumoroso (4) anche se in Italia sono veramente pochi gli immobili che raggiungono tale livello. E’ importante aggiungere che la certificazione deve essere fatta, nel caso di un condomio, per ogni singolo appartamento che lo compone e non come un’unica unità.

La Confedilizia considera questo progetto molto costoso ma senza un reale ritorno economico dato che  questa certificazione non accresce minimamente il valore di vendita. La certificazione acustica obbligatoria inoltre andrà a colpire ulteriormente un mercato, l’immobiliare, già fortemente in crisi per il timore dell’aumento della pressione fiscale legato all’ imposta unica sugli immobili che dovrebbe essere approvata entro luglio.

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