Sovvenzioni acquisto prima casa 2013

E’ stata pubblicata online la lista ufficiale delle sovvenzioni attive per l’acquisto della prima casa per il 2013. E’ reperibile sul sito dell’ADUC (Associazione per i diritti degli Utenti e consumatori) ma ve la proponiamo anche qui.


Le agevolazioni realizzate per questo 2013 non sono molto diverse da quelle dell’anno scorso. Le sovvenzioni sono principalmente 3. La prima che ormai è scadta riguardava la proroga fino al 31/03 del Piano famiglia dell’Abi; la seconda è la possibilità del rifinanziamento per tutto il 2013 del Fondo di Solidarietà del Ministero dell’Economia; il terzo è la possibilità di accedere al fondo acquisto per le giovani coppie.

Tralasciando il Piano Famiglia, vediamo nel dettaglio le altre due opzioni di cui si può ancora usufruire.

Il Fondo di solidarietà è stato realizzato appunto dal Ministero dell’Economia e mira a dare un aiut ai cittadini che hanno difficoltà a pagare le rate del mutuo. Per potervi accedere basta inviare la domanda alla propria banca erogatrice del prestito. Per fare domanda è necessario essere in possesso del titolo di proprietari dell’immobile per il quale si è stipulato il mutuo e esso stesso dvee risultare la prima abitazione del beneficiario. Inoltre il suddetto mutuo non deve essere superiore a 250.000 euro in amortamento da almeno un anno. Ultimo requisito è presentare la certificazione ISEE del nucleo familiare che attesti un reddito non superiore a 30.000 euro.
Tale agevolazione può esssere usufruita per un massimo di due volte in un periodo massimo complessivo di 18 mesi.

Il Fondo Acquisto per giovani coppie è un altro strumento valido che però per ora non è stato usufruito da molti giovani. La novità del 2013 è che sono state apportate alcune semplificazioni, per cui si spera che sia più accessibile. Vediamo le migliorie:

  • la certificazione ISEE deve riportare un reddito che non superi i 40.000 euro (prima la soglia era 35.000) e tale importo non deve essere almeno per la metà frutto di lavoro dipendente
  • la superficie dell’immobile in oggetto potrà essere di ulteriori 5 mq rispetto alle dimensioni che prima erano consentite
  • viene fatto divieto alle banche di chiedere ulteriori garanzie non assicurative a coloro che stipuleranno il contratto di mutuo
  • le banche avranno a disposizione 30 giorni anzichè 7 per rispondere al Gestore sull’erogazione del mutuo.

Certo è che resta pur sempre molto difficile di questi tempi accedere ad un mutuo ed ecco perchè specialmente i giovani sono restii ad acquistare immobili. Speriamo solo che col tempo, partendo già da queste semplificazioni, si riesca a far ripartire il mercato immobiliario.

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