Supercondominio Regolamento

Parliamo di Supercondominio; una particolare forma di edilizia abitativa il cui regolamento e legislazione creano ancora un pò di confusione anche in chi vi abita, solitamente in quelle che sono le metropoli più grandi, oppure in località in cui il turismo è particolarmente sviluppato. Nasce con l’obbiettivo di razionalizzare e gestire al meglio le spese comuni e le risorse condivise tra i condomini.

Le città si allargano e, soprattutto nelle periferie, danno sempre più spazio alla creazione di ampie zone residenziali dotate di tutti i comfort.

Essendo un’entità strutturale molto giovane non esiste ancora una regolamentazione che stabilisca se occorre considerarla come una comunione o come un condominio. Alcune indicazioni si possono però evincere dalla giurisprudenza. In particolare, la Cassazione ha messo un punto fermo nella materia, sostenendo come i supercondomini debbano essere trattati, per molti aspetti, alla stregua di un condominio: se gli spazi e i servizi comuni che legano gli immobili tra loro devono considerarsi in comunione tra tutti i condomini, per tutti gli altri elementi  considerati di “accessorio” occorre considerare il supercondominio come un condominio vero e proprio. Questo dato di fatto si ripercuote, in primo luogo, sul pagamento delle spese: vanno pagate in base alla proprietà calcolata in termini di millesimi (salvo disposizioni diverse) se si riferiscono a elementi funzionali e indispensabili per gli immobili; vanno pagate in parti uguali tra i condomini quelle relative ai beni in comunione (come piscine o campi sportivi).

Per quanto riguarda l’amministrazione di un supercondominio è stabilito che c’è bisogno, in ogni caso, di un’assemblea (composta non dai singoli amministratori ma da tutti i condomini di ogniuno dei condomini che compongono il super condominio), di un amministratore (di solito, viste le dimensioni, si tratta di una società amministrativa e non un singolo individuo) e, se i supercondomini sono più di 11, di un regolamento interno. Ancora una volta, possiamo identificarlo come un normale condominio per quel che riguarda i beni che permettono l’accesso e il godimento dei diversi edifici, e come una comunione tra i condomini per i beni dal godimento fine a se stesso. Evidentemente, non è possibile fare delle generalizzazioni, ma occorre esaminare caso per caso la gestione e il processo decisionale da seguire.

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